"Tra pubblicitĂ e produzione culturale, si parla ormai di simbiosi. Si sottolinea il ruolo determinante che la pubblicitĂ avrebbe progressivamente assunto come motore economico di sviluppo, strumento di orientamento e di segmentazione dei pubblici e infine vero e proprio tessuto connettivo del sistema dell'Industria Culturale, dove tra l'altro contribuisce a collegare trasversalmente i differenti media" (Isabella Pezzini. Trailer, spot, clip, siti banner. Ed. Meltemi)
Comunicando:
Nasce come progetto di studio della comunicazione multimediale interattiva e telematica.E' un contenitore nel quale è possibile comunicare, informare e rendere partecipi altri interlocutori,in modo tale da incuriosire e coinvolgere al dialogo e allo scambio di opinioni.
Grafica:
La grafica bicromatica nero e bianco favorisce una lettura piĂą immediata.
L’immagine di sfondo al titolo è ispirata alla grafica anni sessanta.Periodo del boom economico in cui la pubblicità veniva considerata come un ambito testuale assai specifico.
Impaginazione blog: lineare, pulito, confortevole, allo stesso tempo allegro e divertente, in modo tale da fondere il gusto e lo stile anni ’60 alle caratteristiche del mercato pubblicitario.
postato da paintme alle ore 09:51 martedì, 21 marzo 2006
Non Ti Muovere
Ieri sera, sono finalmente riuscita a vedere il film "Non ti muovere",avevo letto il libro un bel pò di tempo fa... Ero a conoscenza della drammaticità del romanzo...ma non pensavo che il film mi "rovinasse" quasi la serata. Il libro mi era piaciuto molto, con una scrittura di grande sensibilità, mi ha emozionato e angosciato nello stesso tempo; ...il racconto di questo uomo precario nei sentimenti... Non ti muovere, romanzo che narra la difficoltà di amare, capace di cogliere le più sottili sfumature psicologiche, poetico per la presenza metaforica delle immagini, espressivo. Ieri, dopo aver visto il film, ben recitato, inerente al libro, sono andata a letto con un boccone amaro, con un senso di angoscia...
Penelope Cruz, fantastica, nei panni di Italia...avevo paura di come riuscisse ad interpretare quella parte, di una povera donna, brutta magra e trasandata..