postato da paintme alle ore 17:05
lunedì, 29 maggio 2006

"Buonasera, oggi parliamo di lauree, e delle tante possibilità che ci sono per conseguirla. Di solito si fa una gran fatica, su alcuni esami si perdono le notti. La si prende per avere una prospettiva di vita migliore perché un po’ di cultura nella vita aiuta, perché fa status, o per appenderla al muro. Ad ogni modo è una cosa seria, su questo immagino che siamo tutti d’accordo, talmente seria e talmente importante che tutti la vogliono"
Cominciava così il programma "Report" in onda su rai3 ieri sera.
 Le Facili Lauree Per Un Dipendente Del Ministero Degli Interni
Cose veramente sconcertanti,
per un dipendente del ministero degli interni la vita è più semplice, rispetto ad altri studenti. Se ad esempio fai l’impiegato di alto livello ti puoi laureare con solo 6 esami di maggiore crediti rispetto ai crediti assegnati con lo stesso esame ad un "classico" studente. Lo dice una convenzione ministeriale che stabilisce anche in quale università devi andare.
Non solo, c'è anche una convenzione che prevede di pagare 1.800 euro in confronto ai 3.00.
E sono tante le persone ad approfittarne perché  ti tolgono dei crediti, entri al III° anno, paghi la metà e ti porti a casa il titolo.
Non seguendo corsi e saltando alcuni esami.
Mentre per tutti gli altri comuni mortali che transitano da una qualunque università pubblica, niente sconti"

"Nel caso del ministero degli interni , come abbiamo sentito, questi corsi non li hanno fatti tutti, e allora cosa certifichi? La pratica, ovvero il fatto di lavorare per il ministero. Di questi accordi se ne fanno tanti perché c’è coincidenza di interessi: alle università private conviene perché aumentando il numero degli iscritti aumenta il fatturato. E il ministero dà ai suoi dipendenti la possibilità di accedere a quei gradini per i quali serve la laurea."

E questo è ingiusto per chi ha faticato per guadagnarsi la laurea e non è positivo al paese,
che rischia di produrre scarsa istruzione e tanti pezzi di carta

                                                                               Fonte [ Report ]
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categoria : importante, universitĂ 

postato da paintme alle ore 11:14
martedì, 16 maggio 2006


In questi giorni è passata sotto esame alla Commissione Europea la richiesta di abolizione dei costi di ricarica per le schede cellulari (i famosi 5
euro sui 30 che paghiamo) presentata da un comune cittadino italiano. Questo fenomeno è tutto italiano, negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde a quello che si ha pagato per la ricarica!
La notizia che la C.E. si stia mobilitando (e ha già preso contatti con l'Authority italiana) ci rinfranca moltissimo, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare.

Il primo link qui sotto e quello che permette di accedere alla petizione:
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Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:
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speriamo bene!
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categoria : importante