Dopo il periodo esami si torna ad aggiornare il blog…
L’ argomento di oggi sarà legato alle emozioni…(di cui avevo già parlato in alcuni dei post precedenti)..
Le emozioni nella pubblicità…felicità, ansia, paura, stupore, affetto…
Ma l’humor nelle pubblicità lo abbiamo mai visto?
Ho letto un recente articolo che parlava proprio di questo e narrava di una vecchia pubblicità degli anni ’80, lo scopo della pubblicità era divertire e sorprendere il pubblico senza ferirlo.
La pubblicità creò molto scalpore e la gente ne parla ancora adesso:
“…Un ricco uomo d’affari è in preda ad una grossa crisi depressiva che lo porta ad una drammatica decisione: uccidersi. Prende la pistola, ma ogni volta che preme il grilletto un fortissimo colpo di tosse gli fa sbagliare mira, colpendo ovunque nella stanza, rovinando mobili ed oggetti. Ad un certo punto arriva il suo maggiordomo e gli porge una caramella
“Hall’s”
per dargli sollievo e far calmare la tosse.
L’uomo prende la caramella e il maggiordomo impassibile assiste alla scena.. parte un ultimo colpo
e subito dopo il maggiordomo si fa il segno della croce…”
L’uomo finalmente salvo viene condotto dalla donna, in un’altra stanza, la qual,e apre la finestra e mostra all’uomo il miglior punto dove compiere il suicidio: una strada desolata, senza macchine e senza la sua macchina”
ma la predisposizione alla ricezione del messaggio devo garantire che è molto alta; mantiene l’attenzione e favorisce il ricordo della marca e non solo, la pubblicità non passando inosservata, stimola diverse argomentazioni.
Eccomi di nuovo qui!!
Torniamo a parlare della musica e delle emozioni.
La notizia è "fresca"
Ho appena visto un nuovo spot in tv e ho deciso subito di riportarlo in questo post.
Anche in questa pubblicità la musica gioca un ruolo Fondamentale ed Importantissimo, che a mio parere non è stato utilizzato in modo corretto.
La maggior parte delle volte un brano lo ricordiamo per lo spot pubblicizzato e non per "chi lo fa", come ad esempio il noto pezzo "Love's Theme" lo ricordiamo come colonna sonora del programma Stranamore ma non come un brano di Barry White.
Così è accaduto per la pubblicità appena vista in tv...
Ora cerco di spiegarvi come la musica ci inganna o ci ricorda altre cose.
Il brano musicale mi ha messo subito di mal umore, ho guardato la tv ed esclamato "ecco ValleVerde", ve li ricordate gli spot delle scarpe "ValleVerde" il jingle di sottofondo?? “Love is in the air” di John Paul Young .
Non so perchè ma quella pubblicità non mi è mai piaciuta e così automaticamente appena ascolto il brano provo un senso di disgusto.
Nello spot vediamo la telecamera mostrarci in primo piano i volti di alcuni uomini provare piacere, sospirare e quindi provare un vero e proprio senso di goduria..Così ho pensato “Forse le scarpe sono comode!”
Ma poi la telecamera allontanandosi ci mostra una bionda mozzafiato dai capelli lisci e una rossa riccia con i capelli al vento..
E la scritta nuovo scampo colorante Sunsilk
In questo caso la musica ci ricorda un'altra pubblicità e non credo gioca a loro favore
Nel post precedente avevamo affrontato il problema riguardante la musica nello spot pubblicitario.
Un altro fattore molto importante sono le immagini e le emozioni che ci ispirano esse.
Un esempio significativo che verrà in mente a tutti voi e la famosissima pubblicità della pasta Barilla.
Questa pubblicità non si è mai scostata dall’impostazione: famiglia, amore, distacco, nostalgia, affetto; anche se si è lontani dalle persone care, Barilla ci fa sentire tutti a casa.


PUBBLICITA’ ED EMOZIONI
Quante volte si è parlato del compito della pubblicità, come essa cerca di coinvolgerci e farsi amare, suscitare nel consumatore il desiderio del prodotto e quindi attrarre ed incuriosire;
di come e cosa comunicare..(di quest’ultimo problema me ne ero occupata anch’io, ricordate?)
Ma nessuno ha mai pensato come la pubblicità riesce a coinvolgerci anche attraverso sentimenti, attraverso emozioni e del perché ci piace una pubblicità piuttosto di un’altra.
L’emozione in pubblicità è una tecnica che viene utilizzata frequentemente cercando di sconvolgere il consumatore e di guidarlo verso una scoperta che gli farà ricordare e desiderare il prodotto visto.
Normalmente proviamo emozioni quando riviviamo qualche vecchio ricordo, quando ascoltiamo un brano musicale, quando sentiamo un odore, un suono…anche la pubblicità può farlo, ma solo attraverso musica e le immagini.
L’utilizzo della colonna sonora è stato da sempre una delle chiavi per far ricordare il prodotto, la musica può essere una tattica per richiamare l’attenzione, può avere una precisa funzione strategica e quindi accompagnare la sponsorizzazione attraverso il racconto.
- La Fiat e Vasco Rossi con il suo "Senza Parole"
- Ma in particolare i tormentoni molto orecchiabili sulla pubblicità della telefonia; notare, infatti, come il jingle del “non c’è sopra senza sotto, non c’è pisolo senza dotto, non c’è 12 senza
Questa pubblicità ha sicuramente richiamato più attenzione del 1240 e dei due gemelli insopportabili…Le quali hanno subito preso spunto dal loro rivale pupazzo rosso e cominciato a pubblicizzarsi anche loro attrvarso jingle.