
Vi è mai capitato di vedere un catalogo o di andare su un sito di moda?
Ma cos’è moda oggi?
Come si mostra la moda?
Io li osservo molto spesso i siti, mi piace la loro grafica e le loro presentazioni in flash, mi piacciono
le loro foto anche se non hanno a che fare con quello che dovrebbero mostrare,
mi piace andare nei negozi e farmi rilasciare i loro cataloghi.
Ve ne descrivo uno a modo mio..
L’idea di base della nuova fotografia di moda è che l’essere umano debba accettare la costante minaccia
cui è sottoposta la sua fragilità, la sua esistenza fisica??!?!
Le modelle in abiti provocanti e succinti mostrano la magrezza in modo tale da notare forme, non solo,
la fotografia si basa moltissimo su sguardi, posizioni, trucco e molto altro.
Vi è mai capitato di vedere la rivista Sisley?
Prima pagina c’è il volto di una donna, sguardo provocante trucco nero, labbra carnose.
Orecchini e anelli con brillanti, mani perfette lucide, lisce con delle unghie lunghe color fucsia
sembra fissarci mentre tiene per mano un barboncino rosa.
Apriamo la rivista e la stessa modella porta un indumento rosa
(cosa sia non lo so, visto che la foto è a mezzo busto), poggia la sua mano destra sulla testa del
barboncino con l’altra mano si copre il seno…
sguardo provocante, stesso trucco nero e labbra lucide un po’ aperte mostrano
i denti bianchi.

Nella foto che segue, l’indumento si mostra a noi, ed appare un vestito rosa; solita donna sdraiata
sul divano con il barboncino sopra di lei.
Giro pagina e arriva l’uomo; il barboncino viola ha una collana di brillanti, il ragazzo con i
capelli lunghi, gli occhi azzurri
e un orecchino lungo fa un po’ ridere, non ha nulla di sexy o provocante a differenza della donna.
Poi ci provano a farlo un po’ più provocante: primo piano mente morde una scarpa, seconda foto
stessa immagine con l' unica differenza, ha le labbra sp sporche di rossetto sbavato. 
Torna nuovamente la donna, parrucca fucsia a “caschetto” e due barboncini, è seduta sulle scale,
si tiene con due mani alla ringhiera e ha le gambe aperte, testa china su una spalla bocca aperta denti chiusi.
Il vestito neanche lo noto.
Potrei stare le ore a raccontarvi foto per foto..
Poi c’è la donna senza maglia con due cuoricini che le coprono leggermente il seno e
una torta in mano, poi ancora due donne,
solita foto a mezzo busto senza maglie si guardano sembrano baciarsi..
Questa è la moda di oggi…
O meglio cosa c’è di moda? E perché si sfoggia in questo modo?
Immagini provocanti, sguardi o pose provocanti
a cosa alludono?

Mi trovo coinvolta con il problema comunicazione, come comunicare e cosa comunicare da un po’ di tempo.
Sto aiutando e cercando di trovare insieme ad una persona un buon manifesto per pubblicizzare la sua mostra. Se faccio un’analisi critica su cosa sta uscendo fuori, vedo che il mio problema principale è “Verrà Notato Questo Manifesto?”
Per prima cosa uscì l’idea di un titolo “Open”,
Lo sviluppo del titolo era molto buono,
quale miglior modo per attirare lo sguardo di ogni passante con un semplice manifesto ed un’enorme scritta OPEN ?!?
Open come inganno, alludeva all’apertura di un negozio (nuova apertura), mentre sotto c’era scritto l’evento della mostra.
Fu subito abbandonato come titolo,
perchè ritenuto troppo lontano e considerato artificioso, per non voler spremere di
più le meningi e trovare un tema più appropriato.
Con altri titoli a portata di mano cominciammo ad ideare altri manifesti.
Ad esempio un altro era molto simile all’errore di schermata di windows, il quale, secondo me avrebbe attirato e incuriosito molti ragazzi:
A chi non si è mai aperta una schermata di errore??
Il tema era molto vicino alla mostra.
Un’altra idea fu l’immagine di una donna con gli occhi fatti a spirale, una specie di figura incantata con due occhioni verdi…
Insomma, per quanto poco preparata ad affrontare un discorso del genere,
penso che sia la stessa procedura e analisi, le stesse domande che si pone chi prepara uno spot pubblicitario.
La comunicazione è considerata persuasiva.
E il nostro scopo per pubblicizzare una mostra era farsi pubblicità incitando il passante a leggere il nostro manifesto.
La pubblicità è una passione disforica che ci induce a cambiare canale, bisogna trovare un modo per farla "amare"; non voltare pagina se si guarda una rivista, non cambiare canale se si guarda la tv,
non abbassare lo sguardo, ma attrarre il passante se si tratta di un manifesto

